sabato 30 aprile 2016

PERCHÉ ACQUISTARE UN DIAMANTE? PARTE - 2

Post 2 – I Diamanti Fnanziari

Ben ritrovati sul nostro blog, oggi, come promesso, vedremo le caratteristiche di un altro strumento molto efficace, anche se ancora poco conosciuto, per proteggere il proprio patrimonio: il diamante.

Come per l’oro, i diamanti devono il loro valore alla difficoltà estrattiva, in pratica mantengono un prezzo alto e stabile perché se ne estraggono pochissimi.

Il mercato del diamante è seguito dalle Borse mondiali, esiste una quotazione ufficiale che nella fattispecie avviene nelle Borse di New York, Londra e Anversa, anche se il suo prezzo è vincolato da De Beers Group che detiene più del 70% del commercio mondiale.

Ecco la prima importante differenza tra oro fino e diamanti: mentre il prezzo del primo oscilla in funzione degli scambi tra Banche Centrali e operatori professionali, il prezzo del secondo è stabilito da De Beers Group, la quale ha tutto l'interesse a mantenerlo alto e in costante crescita nel tempo.

Questo, fa si che, l’investimento in diamanti si presti particolarmente ad essere utilizzato come protezione del capitale da eventi economici e politici negativi.

Ma quando possiamo parlare di diamante da investimento e dargli un valore univoco in ogni parte del mondo?

Quando è certificato dagli istituti gemmologici internazionali che
ne rilasciano un certificato (Report) registrato e conservato in una banca dati accessibile online in modo da poterne controllare l'autenticità

Gli istituti gemmologici più autorevoli sono sicuramente l'IGI (International Gemological Institute, Anversa), l'HRD (Hoge Raad Voor Diamant, Anversa) e il GIA (Gemological Institute of America).

Esistono anche enti certificatori nazionali ma, se volete essere sicuri che il valore del vostro diamante sia riconosciuto in qualsiasi paese del mondo richiedete che sia certificato da uno dei tre enti precedenti.

In particolar modo i certificati devono contenere le informazioni sul colore, la purezza, il taglio e il peso del diamante in questione, caratteristiche che in inglese vengono definite le 4C (color, clarity, cut e carat).

E' consuetudine che solo le pietre con grado di purezza più elevato (definito come IF), colore tra D e H, buon taglio e caratura non inferiore a 0.3-0.5 carati, siano utilizzati come diamanti da investimento, anche se, è bene ricordarlo, il concetto di diamante finanziario, non significa niente, non vi è alcuna distinzione tra diamante gioiello e diamante finanziario, possiamo acquistare un solitario da 1.0ct e pretendere che sia certificato HRD, IGI o GIA, quel certificato (relazione gemmologica o Report) è lo stesso identico dei diamanti “blisterati”.

Fin qui abbiamo visto le caratteristiche generali dei diamanti finanziari ma ora voglio farvi capire qual'e' il valore commerciale intrinseco di questi beni.

Immaginate di possedere un diamante certificato da 0.5ct, che significa una pietra di 0,100 grammi, del diametro di pochi millimetri e del valore dai 7000 ai 10000 € a seconda del colore e della purezza.
Capite l'importanza investita nel diamante? 10000 € in pochi millimetri e centesimi di grammo, nessun'altra sostanza sulla terra possiede così tanto valore in un volume così piccolo!!!!

Da un punto di vista finanziario, cosa che probabilmente interessa di più ai residenti italiani è che i ricavi della compravendita di diamanti, non sono tassati!

Tuttavia, è il caso di dire che non è oro tutto ciò che luccica… E’ vero che il diamante ha delle quotazione che salgono in modo costante ma, visto che non esiste uno scambio con quotazioni continue (come per l’oro), rivendere i diamanti, potrebbe essere un’operazione un tantino complicata.

Ma, grazie ad Advantage Diamonds tale operazione sarà più semplice e veloce.

Se vuoi conoscere come e in che modo questo può essere possibile continua a seguire il nostro blog. A presto!



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